Divieto di Relazione tra Colleghi di Lavoro

L’Avvocato Risponde: Divieto di Relazione tra Colleghi di Lavoro

Divieto di relazione tra colleghi di lavoro, il punto di vista dei nostri Avvocati. 

In questi giorni molti di voi, avendo letto la notizia del licenziamento del CEO di una nota catena di fast food per aver intrattenuto una relazione amorosa con una sottoposta, ci hanno chiesto di scrivere di questo argomento.

Pertanto, sebbene non vi abbiamo ancora invitato a mandarci i quesiti di questo mese, in via del tutto eccezionale lanciamo un nuovo numero della rubrica “L’Avvocato Risponde”, rubrica tanto amata dai nostri più affezionati followers! 

Andiamo subito al dunque.

Abbiamo avuto tutti modo di apprendere della scelta di una famosissima catena di fast food statunitense di licenziare il proprio CEO dopo aver scoperto che lo stesso avesse intrattenuto una relazione consensuale con una dipendente della società.

Molti sono gli interrogativi che questa vicenda ha destato ma senza dubbio quello che interessa maggiormente ai nostri followers è capire se anche in Italia sussiste il medesimo divieto di intrattenere relazioni tra colleghi.

Preliminarmente va precisato che il divieto in questione non riguarda una legge degli Stati Uniti ma un regolamento interno della società datrice di lavoro. La relazione incriminata avrebbe infatti cozzato con una norma interna contenuta nel regolamento aziendale.

Anche in Italia non esiste una legge che vieti ai lavoratori di intrattenere relazioni amorose consenzienti con i propri colleghi; invece possono sussistere delle norme interne alle aziende che possono limitare questo tipo di relazioni.

A tal proposito è interessante sapere che secondo indagini statistiche, le aziende italiane tollerano molto più delle aziende estere i rapporti parentali e/o affettivi al loro interno, prevedendo solo in alcuni casi limitazioni e/o divieti ai predetti rapporti.

Sulla legittimità di tali eventuali limitazioni va detto che, per dare un giudizio di liceità delle stesse, occorrerebbe esaminare e valutare caso per caso.

Senza dubbio possono essere “incriminate” quelle relazioni che compromettono a titolo esemplificativo la redditività del lavoratore, la sicurezza dello stesso o di terzi, la serenità sul luogo di lavoro ecc.

Il lavoratore, infatti, a nostro parere, non può subire un procedimento disciplinare per il solo fatto di aver intrapreso una relazione consenziente con un/una collega ma potrà subirlo se tale relazione va a minare il proprio rapporto di lavoro con l’azienda.

Chiaramente le superiori considerazioni mutano allorquando ci si trovi di fronte ad una relazione non consenziente, ovvero nel caso molestie sul luogo di lavoro: tali atteggiamenti devono essere condannati e gli autori certamente puniti.

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.

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