Custodia del Cane e Responsabilità del Proprietario

L’Avvocato Risponde: Custodia del Cane e Responsabilità del Proprietario

Custodia del Cane e Responsabilità del Proprietario; cosa dice la legge.

Tra i quesiti pervenuti questo mese ci ha colpito quello di un nostro follower che ha visto il proprio cane “coinvolto” in un incidente stradale che oltre a provocare gravi lesioni all’amico a quattro zampe (hai un cane e vivi in condominio? ti potrebbe interessare anche questo articolo) ha seriamente danneggiato l’auto investitrice.

Il nostro lettore ci chiede se, come riferitogli da un assicuratore, in questi casi la responsabilità è sempre del proprietario dell’animale che deve, quindi, anche risarcire i danni all’auto investitrice.

La questione non è così semplice e la soluzione non è automatica come erroneamente prospettata al lettore.

Se è pur vero che l’art. 2052 c.c. prevede che il proprietario di un animale è responsabile per i danni cagionati da questo, tale presunzione di responsabilità è superabile mediante la prova del caso fortuito. Il caso fortuito, dunque, interrompe il nesso eziologico tra l’animale e il fatto lesivo e, così come è stato più volte detto dalla Cassazione, questo è da intendersi “nel senso più ampio di fattore idoneo ad interrompere il nesso causale e comprensivo del fatto del terzo e dello stesso danneggiato”( cfr Cass. Civ. 10562/2002; Cass. Civ. 11016/2011).

Nel caso di specie, quindi, un comportamento del conducente l’autovettura non conforme ai canoni di legge, ad esempio il mancato rispetto del limite di velocità, l’utilizzo durante la guida di apparecchi telefonici, la guida in condizioni di alterazione psico fisica, potrebbe avere interrotto tale nesso causale tra l’animale e l’evento incidente, liberando il proprietario dell’animale dalla presunzione di cui all’art. 2052 c.c..

Ad ogni modo, anche laddove si considerasse non superata la presunzione di uno degli interessati, ciò non renderebbe automaticamente esonerato l’altro e dunque, eventualmente, la responsabilità graverebbe su entrambi i soggetti coinvolti, e non solo sul proprietario del cane. Va infatti ribadito che “in tema di responsabilità per danni derivanti dall’urto tra un autoveicolo ed un animale, la presunzione di responsabilità oggettiva a carico del proprietario o dell’utilizzatore di esso concorre con la presunzione di colpa a carico del conducente del veicolo, ai sensi dell’art. 2054, primo comma cod. civ., in quanto detta norma esprime principi di carattere generale, applicabili a tutti i soggetti che subiscano danni dalla circolazione. Pertanto, se danneggiato è il conducente di un veicolo e non sia possibile accertare l’effettiva dinamica del sinistro, e perciò la sussistenza e la misura del rispettivo concorso così che se nessuno superi la presunzione legale a suo carico – che per il conducente del veicolo consiste nel dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno e per il proprietario di animale l’interruzione del nesso causale e cioè il caso fortuito – il risarcimento spettante dovrà esser diminuito” (cfr Cass. nn. 2717 del 1983, 200 del 2002; 4373/2016).

Sfatato quindi il mito che in caso di incidente stradale la colpa sia automaticamente ed esclusivamente del proprietario dell’animale per mancata custodia, bisognerà verificare caso per caso la reale dinamica dell’incidente ed i fattori che vi hanno effettivamente concorso.

Per maggiori informazioni e per la tutela dei vostri diritti non esitate a contattarci.

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