Separazione dei Coniugi: 3

Separazione dei Coniugi: 3 “consigli d’oro”

“Non ho mai saputo cosa fosse la vera felicità fino a quando mi sono sposato. E a quel punto era troppo tardi” (Max Kauffman).

È il tragicomico ritratto di gran parte delle coppie sposate che probabilmente un giorno inizieranno a porsi delle domande sull’opportunità o meno di proseguire il rapporto coniugale posto in essere con il matrimonio.

Oggi vogliamo darvi 3 “consigli d’oro” per affrontare al meglio la separazione dal vostro partner; prima però sarà necessario fornire qualche nozione di base e distinguere tra separazione consensuale, separazione giudiziale e negoziazione assistita.

Separazione dei coniugi: consensuale o giudiziale?

Se i coniugi sono d’accordo sulle principali condizioni riguardanti la fine del loro rapporto allora la legge permette loro di procedere con la separazione di tipo consensuale

Vediamo in generale quali sono le peculiarità di tale procedura:

  • si basa su condizioni frutto di accordi dei coniugi e non imposte dal giudice, il quale si
    limita generalmente ad una verifica e omologazione degli stessi;
  • dà la possibilità ai coniugi di farsi assistere da un solo avvocato;
  • l’accordo di separazione può essere rivisto al successivo procedimento di divorzio;
  • implica dei costi giudiziari assai più contenuti rispetto ad un procedimento contenzioso;
  • consente di ottenere il provvedimento giudiziale in pochi mesi.

Se invece i coniugi non riescono a trovare un accordo sulle condizione di separazione o vi sono altre tipologie di difficoltà, l’unica via percorribile è quella della separazione giudiziale

Anche qui diamo uno sguardo alle caratteristiche principali di tale procedura:

  • si instaura tramite ricorso un procedimento giudiziario che può protrarsi per anni;
  • gli aspetti rilevanti che la coppia è tenuta ad affrontare sono regolati dal giudice;
  • potrà essere chiesto l’addebito;
  • è indispensabile che i coniugi si rivolgano ognuno ad un proprio legale.

E la negoziazione assistita?

Questo procedimento semplificato rappresenta un’alternativa al Tribunale e necessita che i coniugi siano d’accordo sulle condizioni di separazione.

Nel procedimento di negoziazione ciascun coniuge deve essere assistito da un proprio legale.

Sarà onere degli avvocati trasmettere l’accordo raggiunto al Pubblico Ministero, che, qualora non vi siano irregolarità, darà il nullaosta oppure l’autorizzazione (nel caso in cui i coniugi abbiano figli minorenni o portatori di handicap psichici o fisici gravi ovvero economicamente non autosufficienti).

Successivamente l’accordo verrà trasmesso, sempre a cura degli avvocati, all’ufficiale dello stato civile del Comune dove il matrimonio è stato celebrato per le annotazioni del caso.

Solo nel caso in cui il PM neghi la propria autorizzazione, allora la pratica verrà inoltrata al Presidente del Tribunale che convocherà le parti in udienza.

Separazione dei Coniugi: i nostri 3 Consigli d’oro

Partendo dal presupposto che tre sono le principali questioni su cui verte inevitabilmente l’attenzione di entrambi i coniugi in fase di separazione ovvero affidamento dei figli, diritto al mantenimento e assegnazione della casa coniugale, ecco a voi i 3 consigli d’oro che, sulla base della nostra esperienza, sentiamo di dovervi offrire per affrontare al meglio la separazione.

1. Agire in maniera ponderata

“A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” (Isaac Newton)

Prima di intraprendere qualsiasi azione tenete conto delle conseguenze non solo relazionali ma anche civili e penali che possono derivarne.

Ciò che ritenete giusto per voi non sempre lo è per gli altri e soprattutto per la Legge.

2. Non usare i figli per giochi di potere

È importante che i figli siano tenuti al di fuori dalle dispute e dalle contrattazioni e che i loro diritti non divengano oggetto dei giochi di potere dei genitori.

Spesso una separazione porta a far perdere di vista le esigenze dei figli; invece è importante che, nonostante le difficili condizioni, i coniugi continuino ad avere un rapporto corretto e rispettoso per quel che riguarda la loro comune responsabilità di genitori.

3. Informarsi bene sui propri diritti

Una separazione inevitabilmente pone in essere dei cambiamenti: dall’assegnazione della casa familiare all’affidamento e mantenimento dei figli.

Non sempre però si è in grado di conoscere e spesso anche riconoscere i diritti propri e altrui.

La consulenza di un legale è fondamentale per aiutarvi a chiarire tanti dubbi e ad affrontare con maggiore sicurezza, convenienza e serenità gli aspetti che investono inevitabilmente una coppia che ha scelto di separarsi.

Del resto “se c’è qualche deterrente realistico per il matrimonio è il fatto che non puoi permetterti un divorzio” (Jack Nicholson).

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